venerdì 8 agosto 2014

Nasce nologo, marchio internazionale per il consumo etico-sostenibile

Novità assoluta per la distribuzione italiana e internazionale, NOLOGO nasce per soddisfare l'esigenza dei consumatori per beni di largo consumo di qualità e sostenibili il cui acquisto abbia un impatto diretto su progetti di solidarietà sociale.
NOLOGO è un marchio, utilizzabile come brand o sigillo di garanzia internazionale, registrato in 33 paesi utilizzabile su oltre 200 prodotti/mercati per un totale di 2.500 referenze in settori che vanno dalla cosmesi alla pulizia della casa, dai prodotti ortofrutticoli e ittici ai prodotti per la cancelleria.
Si rivolge alle aziende produttrici che si riconoscono nella filosofia NOLOGO e vogliono valorizzare i propri prodotti impegnandosi a sottoporsi ad un processo di attestazione rilasciata da SGS Italia SpA, ente di certificazione internazionale, che verifica la coerenza comportamentale e il rispetto dei valori NOLOGO e della legislazione vigente in ogni singolo paese.
L'Attestazione conferma al Consumatore che i prodotti NOLOGO sono realizzati da aziende che adottano un comportamento socialmente responsabile sia nella governance che nella realizzazione dei prodotti, rispettano i valori NOLOGO, sostengono le iniziative promosse dal programma di solidarietà sociale NOLOGO.
Il network NOLOGO offre al consumatore la garanzia di usufruire di categorie di prodotto differenti, fornite da aziende diverse ma legate dalla stessa filosofia; offre alle aziende notorietà e visibilità nei confronti di un segmento di clienti in forte crescita; consente ad Associazioni, Onlus e Enti No Profit di finanziarsi in maniera svincolata da una specifica categoria di prodotto.
Sostenere il sociale è stato sin da subito il primo obiettivo dell'ideatore della firma NOLOGO, Americo Casci Magnani – amministratore unico di Key Solution: "Legare il mondo dell'industria al sociale è la sfida dei prossimi anni. Questi due settori, che oggi sembrano così distanti, devono sempre più diventare comunicanti. I consumatori giocheranno un ruolo decisivo in questo cambiamento. NOLOGO identifica per il consumatore finale questa filosofia dove profitto e solidarietà vanno di pari passo ed ha la forza di avere una visibilità internazionale paragonabile a quella dei principali brand".
L'idea di Key Solution, che lega la vendita dei prodotti a marchio NOLOGO all'investimento di quota parte dei proventi in progetti di solidarietà sociale, non ha tardato a trovare l'interesse di SGS Italia SpA, leader mondiale nei servizi di verifica, ispezione e certificazione d'impresa.
"Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli dell'impatto che le loro scelte hanno nelle decisioni delle Imprese. La domanda di comportamenti etico sostenibili sembra non trovare ancora una adeguata offerta sul mercato; questo apre importanti spazi di dialogo per le aziende che vogliano cogliere questo "richiamo" da parte dei consumatori. Riteniamo che sia nell'interesse delle Imprese rispondere al meglio a queste esigenze. Il progetto NOLOGO ci ha positivamente colpito per la sua visione globale e per le sue potenzialità in tal senso e pertanto abbiamo deciso di partecipare fornendo i nostri servizi e le nostre competenze" spiega Laura Ligi di SGS Italia.
NOLOGO si presenta così come una firma capace di comunicare al consumatore finale una continuità qualitativa e di valori dei propri acquisti. Ogni anno Key Solution realizzerà e pubblicherà il Report Annuo di Solidarietà Internazionale con l'elenco di tutte le iniziative realizzate grazie alla sensibilità delle aziende del circuito NOLOGO.
L'impegno sociale non sarà però unidirezionale da parte delle aziende aderenti: tutte le società coinvolte nel progetto e dunque anche Key Solution e SGS Italia stesse si impegnano contrattualmente a finanziare, con parte dei proventi derivati dalle licenze, le attività di solidarietà sociale promosse.
 
 

giovedì 7 agosto 2014

Impianti più efficienti grazie ai Big Data

Il centro Ricerca Enel di Pisa è leader da decenni nella fluidodinamica computazionale, un settore di studi che ha consentito di migliorare l'efficienza degli impianti di La Spezia, Fusina e Larderello

L'utilizzo dei Big Data rappresenta una delle frontiere più avanzate nello sviluppo delle aziende e dei processi produttivi, ma la raccolta e l'utilizzo di enormi moli di informazioni nel settore industriale non è una novità.
Enel, in particolare, è da anni leader nella fluidodinamica computazionale (o Computational fluid dynamics, CFD), un sistema di calcolo utilizzato in numerosi settori industriali, dall'edilizia alla produzione di automobili sino agli studi ambientali.
Un campo di studi in grado di migliorare anche efficienza, performance e impatto ambientale delle centrali elettriche, e che per questo è anche tra le eccellenze della Ricerca Enel: il centro della ricerca Enel di Pisa è infatti leader da decenni negli studi CFD.
Un'eccellenza che ha trovato riconoscimento nel premio consegnato a Enel in occasione dell'Ansys user meeting 2014, evento internazionale che raccoglie le industrie che utilizzano la CFD, durante il quale sono stati presentati, tra l'altro, i modelli elaborati dal Centro di Ricerca di Pisa per migliorare l'efficienza dell'impianto termoelettrico di
La Spezia, di quello alimentato al 100% da idrogeno di Fusina e dei pozzi geotermici di Enel Green Power a Larderello.
Attraverso l'utilizzo di algoritmi numerici, implementati all'interno di software complessi e calcolatori capaci di realizzare quantità elevate di operazioni in contemporanea, i modelli CFD utilizzati dalla ricerca Enel permettono di prevedere il comportamento dei fluidi e di utilizzare al meglio le fonti energetiche, rendendo sempre più efficienti le prestazioni di impianti termoelettrici e rinnovabili e individuando nuove soluzioni da applicare a pozzi geotermici, condotti dei fumi di centrali a carbone o sistemi di combustione delle turbine a gas.

www.enel.it

 

mercoledì 6 agosto 2014

Whirlpool EMEA: fatturato elettrodomestici a incasso a livelli pre-crisi

Ricavi per 400 milioni di euro nei primi sei mesi del 2014 (+8% anno su anno)

Built-in strategico per l'azienda che cresce a ritmi doppi rispetto al mercato

 

Whirlpool EMEA chiude il primo semestre 2014 con un fatturato di 400 milioni di euro per gli elettrodomestici a incasso registrando così una crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

«L'incasso rappresenta oggi il 35% del mercato dei grandi elettrodomestici a volume», commenta Marco Balliano, manager, food preparation e Built-in di Whirlpool EMEA. «Anche per questo, è un segmento strategico per Whirlpool EMEA soprattutto se cresciamo a velocità doppia rispetto al mercato, come confermano gli ultimi dati: nell'ultimo anno, infatti, il built-in è cresciuto del 4% contro, appunto, l'8% di Whirlpool».

Tuttavia, si tratta di un'area dove continuare a investire grazie alla presenza di margini ancora inesplorati. Per questo, con il piano iniziato nel 2013, Whirlpool avrà investito 280 milioni di euro entro il 2016 per la creazione del primo polo di eccellenza dell'incasso in Europa a Cassinetta di Biandronno.

«Un rilancio che ha messo al centro l'Italia -sottolinea Balliano- perché invece di delocalizzare la produzione in paesi con un costo del lavoro più basso Whirlpool ha deciso di investire dove si sono consolidate competenze e know-how decisivi»

Con i numeri del primo semestre 2014 Whirlpool torna a livelli pre crisi per quanto riguarda le vendite di elettrodomestici built-in in Europa, Medio Oriente e Africa, ma molti cambiamenti sono avvenuti in questi anni nelle dinamiche di mercato.

«Il dato più evidente è che la crescita è trainata dalle fasce di prezzo alta e bassa, mentre si contrae la fascia intermedia –spiega Balliano–. I consumatori accettano di spendere di più se ricercano prodotti specifici con funzionalità e design sofisticati, mentre tendono a risparmiare se non sono interessati a particolari caratteristiche».

Le preferenze dei consumatori disposti a spendere si orientano quindi sui piani a cottura a induzione, sui forni a vapore e con funzioni di pulizia (pirolitici e hydroclean), sulle cappe "d'arredo" e sui forni a microonde a incasso. «Si tratta di prodotti ad alto contenuto di design, qualità, prestazioni e innovazione, tutti pensati, sviluppati e prodotti nell'hub built-in di Cassinetta», conclude Balliano.

Da segnalare, fra le performance nei diversi canali di vendita, la crescita del retail, con le grandi catene sempre più strutturate per trattare anche gli elettrodomestici a incasso, e dove rimangono ampi spazi di miglioramento.

La strategia di Whirlpool per il mercato built-in prevede, fra le altre cose, di crescere nella fascia premium ampliando l'offerta di prodotto e l'espansione geografica, puntando alla product leadership per quanto riguarda tecnologia, design e innovazione. Il progetto Whirlpool Selling Way raccoglie e coordina le iniziative di go-to-market  in modo da garantire approccio omogeneo e vincente in ambito commerciale in tutti i paesi; ne fanno parte training, merchandising ed eventi di presentazione. È continua la ricerca di miglioramento nei servizi al trade e al consumatore e una grande importanza riveste la digital strategy per comunicare al consumatore, in un connubio perfetto tra online e in-store execution.

 

 

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giovedì 17 luglio 2014

Il pomodoro biologico Alce Nero protagonista dell'evento: "Agricoltore vero pomodoro verissimo"

Una giornata tra i fertili campi della Romagna con i tecnici e gli esperti per analizzare i metodi di coltivazione biologica, le proprietà e i valori nutrizionali del pomodoro, per concludere la giornata con la gustosa cucina raccontata dello chef Salvini.
 
Alla scoperta del pomodoro biologico Alce Nero. Dai campi dove viene coltivato alla tavola. Un percorso per approfondire insieme a tecnici, agronomi ed esperti le differenze tra la coltivazione biologica e quella convenzionale e i benefici per la salute dei pomodori maturati senza trattamenti chimici. Questi i temi principali al centro dell'evento #pomodoroalcenero, che si è recentemente svolto tra i campi di Conventello in provincia di Ravenna de La Cesenate, azienda socia di Alce Nero, che dedica oltre 200 ettari di terreno alla coltivazione dei pomodori per un raccolto di circa 100mila quintali l'anno.
"In agricoltura biologica il primo obiettivo è la qualità del prodotto, per questo è fondamentale coltivare in ambienti vocati. Il biologico esclude l'impiego di sostanze chimiche e ammette solo trattamenti a base di rame per combattere la peronospora, oli minerali e Bacillus per contenere la Nottua e piretro (che si ottiene dai fiori dell'omonima pianta) contro gli afidi. Invece, per eliminare le erbe infestanti si utilizza il metodo meccanico con rincalzature e sarchiature del terreno e la strategia della 'falsa semina'", spiega Eleonora Grilli, Tecnico qualità delle aziende agricole.
"I terreni qui sono particolarmente fertili anche grazie alla vicinanza al mare: il vento salino aiuta ad asciugare mentre l'acqua del mare si mischia a quella dolce e conferisce una naturale sapidità. Infine, in genere, tra i campi convenzionali e quelli bio è prevista una zona di rispetto di 10-15 metri. Il raccolto viene fatto a macchina che taglia la pianta e separa le bacche selezionando solo quelle rosse grazie a un sensore ottico e all'esperienza dei nostri tecnici", spiega Arturo Santini, Presidente de La Cesenate.
"Alla domanda perché scegliere bio, rispondo semplicemente perché ci si vuole bene. La chimica è molto rassicurante in agricoltura come nell'allevamento, dove si usano tantissimi antibiotici che entrano nella catena alimentare. Il biologico non cura, previene. É un metodo di relazionarsi completamente diverso, si segue il frutto o l'ortaggio ogni giorno, con una consapevolezza di tutti i passaggi. Ritengo che anche il fruitore debba entrare in relazione con chi fa il prodotto, ecco perché abbiamo scelto di spiegare l'intero percorso nelle etichette narranti realizzate in collaborazione con Slow Food", commenta Lucio Cavazzoni, Presidente del Gruppo Alce Nero.
"Il pomodoro bio non prevede l'utilizzo di pesticidi di sintesi, studi scientifici hanno constatato che ne deriva una diversa composizione: il metodo biologico fa sì che sia naturalmente più ricco di fitonutrienti come il licopene, un antiossidante che esercita un importante effetto anti-tumorale, di alcuni tipi di polifenoli e di vitamina C. Il tipo di terreno, le condizioni climatiche e i trattamenti influenzano la qualità del pomodoro, quello coltivato biologicamente è più sano perché privo di pesticidi, più "nutraceutico" oltre che dal sapore migliore perché è più ricco di sostanze zuccherine che gli conferiscono il gusto caratteristico", sottolinea Renata Alleva PhD in Biochimica, Specialista in Scienza dell'Alimentazione e Ricercatore presso IRCCS Rizzoli di Bologna.
Primino Vecchiattini, tecnico agricolo che da 54 anni segue con grande passione i pomodori de La Cesenate non ha dubbi: "mi accorgo che il pomodoro comincia a essere maturo, sentendolo, guardandolo, curandolo ogni giorno, a volte sembra maturo ma in realtà non è ancora pronto".
Spazio dunque alla creatività della cucina raccontata di chef Simone Salvini che ha preparato gustose ricette: gazpacho di pomodori e fragole con maionese al basilico, pasta integrale al sugo di pomodoro con briciole di pane limone e mandorle, bruschette di pane nero croccanti servite nei bicchieri con salsa di pomodoro e pomodori fritti con pastella di ceci.
 

mercoledì 16 luglio 2014

Copy Office lancia una nuova vendita on line di toner e cartucce

Dopo aver acquisito l'esperienza necessaria, Copy Office di Perugia sta lanciando un nuovo sito di vendita on line di toner e cartucce. Gli articoli proposti sono tutti originali, con qualità garantita e di tutte le marche. Si possono trovare cartucce e toner Samsung, hp, apple, lexmark, Canon, epson, kyocera, oki, Olivetti, e tutte le altre. 
La disponibilitá dei prodotti è infatti massima, l'archivio del sito conta ben 22 mila articoli, tra cui anche toner e cartucce fuori produzione poiché la ditta offre la possibilità di reperirli dai mercati esteri. 

Tra questi più di 9 mila sono già presenti nei 4 magazzini della ditta, a Milano, Perugia, Empoli e Roma e questa disponibilità rende anche la spedizione molto più veloce. Infatti Copy  Office garantisce la consegna entro 48 ore dalla conferma dell'ordine. Inoltre, per dare maggiori garanzie al cliente, nel sito puoi controllare l'andamento della spedizione semplicemente inserendo un codice che viene spedito nel momento in cui la merce viene consegnata al corriere.

Digitando www.copy-toner.it si noterà subito che il sito si presenta molto pulito e semplice nella grafica e quindi molto facile da utilizzare. Acquistare un toner o una cartuccia non è mai stato così veloce, basta inserire il codice prodotto o ricercare la stampante in uso e subito vengono visualizzate a video tutte le cartucce o i toner a disposizione con i relativi prezzi. Se incontri qualche problema o dubbio nell'acquistare i prodotti di cui hai bisogno Copy Office ti dà assistenza sia telefonica che via mail o fax per aiutarti nell'acquisto. Puoi contattare la ditta anche se il toner o cartuccia non è disponibile al momento e quindi vuoi ordinarla  per averla prima possibile.

Oltre ad essere molto semplice ed affidabile il sito offre tutto questo servizio a prezzi molto concorrenziali. Sì perché i siti e-commerce del settore sono molti, ma copy-toner.it si è inserito subito in modo efficace, proponendo degli sconti che vanno al di là del 20% ! Cartucce e toner Samsung, epson, hp, e altre, tutte originali, hanno prezzi bassissimi, tra i più bassi proposti in rete.
Chi ha utilizzato il sito è rimasto soddisfatto lasciando commenti positivi anche nella piattaforma:

"Prodotti per plotter Canon IPF 650 a prezzi molto buoni, specialmente la testa di stampa PF-04.BRAVI!!!!"
"In generali i prezzi sono molto più bassi rispetto ai normali rivenditori, spedizione economica.Servizio buono."
"Toner xerox m24 scontati del 50%.meglio di così....alla prossima.Arrivederci!"
"Toner Ricoh MPC2050 arrivati con vettore Bartolini.Merce conforme.Spedizione e prezzo ok.Presonale al telefono cortese e qualificato."

www.copy-toner.it è quindi un nuovo e-commerce per toner e cartucce per stampanti che subito si è messo in evidenza per la serietà e l'affidabilità del servizio offerto e anche per la convenienza nell'acquistare i prodotti direttamente dal sito.
 
 
 

Ecolight presenta la "Guida rifiuti": una bussola per le aziende nella gestione dei rifiuti professionali

Dal consorzio una pubblicazione dedicata ad imprese e professionisti per non naufragare in mezzo ad obblighi e prescrizioni.

Disponibile on line gratuitamente

 

Tra obblighi e nuove normative talvolta c'è il rischio di perdersi. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettronici, delle pile e degli accumulatori esausti, ha realizzato una guida per le imprese ed i professionisti che si trovano a dover gestire i loro rifiuti. Un vademecum scritto da Paolo Pipere - esperto di Diritto dell'Ambiente, di Politiche ambientali pubbliche e di Gestione ambientale d'impresa nonché responsabile del Servizio Ambiente ed Ecosostenibilità della Camera di Commercio di Milano - che si propone di essere una bussola nel mare degli obblighi e delle prescrizioni. «Nell'ottica di dare un contributo significativo alla tutela dell'ambiente, abbiamo voluto promuovere questo testo quale strumento per affrontare e comprendere le normative che regolano la gestione dei rifiuti professionali -spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio-. Prescrizioni complesse che Ecolight ha voluto semplificare attraverso il proprio servizio di gestione dei rifiuti professionali Fai Spazio per andare incontro alle esigenze delle aziende».

Il testo, che è disponibile gratuitamente in formato elettronico (è sufficiente registrarsi su www.ecolight.it), è strutturato in cinque capitoli: cosa si intende per rifiuti professionali; la loro gestione e gli adempimenti richiesti; cosa sono e come devono essere compilati i formulari di trasporto; i registri di carico e scarico e l'avvio al recupero e smaltimento. L'appendice è dedicata alla dismissione dei beni aziendali. «In modo sintetico ma esaustivo, affrontiamo un tema delicato per i rischi che comporta -ci muoviamo in ambito penale con sanzioni che possono arrivare fino a 26mila euro- e per la complessità in quanto le normative non sempre sono di facile interpretazione», prosegue Dezio.

Un dato di partenza: «La gestione dei rifiuti professionali è responsabilità di chi li produce. Ovvero, le aziende e i professionisti hanno l'obbligo di assicurarsi che siano gestiti in maniera corretta conservando la documentazione necessaria che attesti il giusto trattamento». Per questo è importante saper distinguere un rifiuto pericoloso da uno non pericoloso, saper leggere i codici che vengono attribuiti ai diversi materiali di scarto e conoscere come e perché devono essere compilati i vari formulari richiesti. Fondamentale non solamente ai fini ambientali ma anche fiscali, la questione legata al decespitamento dei beni aziendali. La legge introduce la cosiddetta "presunzione di cessione" per i beni che non si trovano più nell'azienda. Ma se sono materiali vecchi, quindi rifiuti, cosa fare? «Per  "vincere" la presunzione di cessione occorre provare che i beni sono stati regolarmente avviati a distruzione e non sono stati, invece, venduti evadendo le imposte dovute», ricorda il direttore di Ecolight.

In questo mare di normative, emergono però anche dei vantaggi per le imprese. «È possibile una riduzione della tassa comunale sui rifiuti». Precisa Dezio: «La legge infatti scorpora dalla tassa quelle superfici dove vengono prodotto rifiuti di cui è la stessa azienda che si occupa di gestire. Ovviamente con la documentazione alla mano». Conoscere il quadro normativo è importante. Importante è anche sapere cosa fare. «Per questo, come consorzio nazionale ci siamo messi a disposizione delle aziende per guidarle tra gli obblighi garantendo una corretta gestione dei loro rifiuti con un servizio dedicato».

 

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee.

 

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Juan Carlos Puente nuovo vice presidente Market Operations per la regione EMEA. Whirlpool rafforza la leadership del marketing

Juan Carlos Puente è il nuovo vice presidente Market operations Whirlpool EMEA; a darne l'annuncio la presidente Esther Berrozpe. «Un unico vice presidente alla guida delle operazioni commerciali nella regione EMEA assicura coerenza alle scelte strategiche del go to market, semplifica l'organizzazione rendendo i processi decisionali più in linea con le dinamiche di mercato – ha dichiarato Berrozpe. Grazie alla nomina di Puente, al rinnovato assetto organizzativo e ai cambiamenti già effettuati nel settore market operations saremo dunque in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati per il triennio 2014-2016».

Puente, nato a Monterrey (Messico) il 23 novembre del 1974 e laureato in International Business Administration presso l'Instituto Tecnològico de Estudios Superiores de Monterrey, ha conseguito un Executive Global MBA presso la EGADE Business School della stessa università e la University of North Carolina at Chapel Hill negli Stati Uniti. È entrato in Whirlpool nel 1996 come marketing and sales executive: ha ricoperto negli anni ruoli di crescente responsabilità e complessità sino alla carica attuale di vice presidente e direttore generale Whirlpool Messico. La nomina è effettiva da giugno.

Lorenzo Paolini, vice presidente Market operations South Europe & MEA e amministratore delegato, amplia la sua area di responsabilità, che comprendeva Italia, penisola iberica e Grecia, ai mercati del Medio Oriente, del Nord Africa e del Sud Africa. Paolini riporterà a Puente.

 

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BLC, in crisi i pagamenti: lo studio Cribis D&B 1Q 2014

L’osservatorio annuale di Cribis D&B sulla puntualità coi fornitori colloca la distribuzione moderna in coda all’intero retail


Brutte notizie dal mondo della distribuzione moderna. Secondo l’Osservatorio Cribis D&B - società del gruppo Crif specializzata nelle business information - sulla puntualità nei pagamenti, aggiornato al primo trimestre 2014, le imprese della distribuzione (Gd e Do) sono in chiara difficoltà nel saldare in tempo le fatture ai fornitori.

Nel primo trimestre del 2014 infatti solamente il 16,9% delle imprese in questione pagano alla scadenza. Una perfomance decisamente inferiore della media italiana, pari al 38%. Ben 21,1 punti percentuali in meno.

A fronte di solo un 16,9% di imprese virtuose, il 58,6% delle imprese paga entro il mese e ben il 24,5% oltre i 30 giorni di ritardo. Da segnalare inoltre il forte aumento dei ritardi gravi, passati dal 16,4% del 2010 all’attuale 24,5%, un + 49,7%

Peggio della GD/DO il comparto dell’Horeca, con solo il 14,2% di realtà che saldano le pendenze economiche alla scadenza. Il 49,6% paga entro un mese, il 36,2% oltre il mese di ritardo. Ritardi gravi saliti in 4 anni del 265,7%

 

A livello geografico la situazione è qualitativamente costante negli anni in tutti i settori: meglio il Nord-Est seguito dal Nord-Ovest quindi Centro, Sud e Isole.

 

Il quadro europeo e extra-europeo

In Europa i dati ricalcano quelli rilevati negli ultimi anni. La Germania rimane al primo posto, crolla la Gran Bretagna. A sorpresa anche la Cina è in difficoltà, all’ultimo posto in Asia in fatto di puntualità.

 

 

Il commento di Marco Preti, ad di Cribis D&B

“Questi dati ci forniscono lo specchio di uno scenario nuovo” commenta Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS D&B. “I ritardi di pagamento e in generale la rischiosità delle aziende italiane si assestano oggi su un nuovo livello, più alto rispetto al passato. A marzo 2014 il settore dei beni di largo consumo ha manifestato tutte le sue difficoltà rispetto alle imprese italiane, puntuali mediamente nel 38% dei casi. Inoltre, per tutto il 2013 in Italia si è registrata una crescita dei ritardi gravi che hanno raggiunto il 16% nell’ultima parte dell’anno, il 24,5 nella GD/DO. E’ difficile prevedere se questo trend  resterà stabile nei prossimi mesi o se peggiorerà ancora; sicuramente è difficile ipotizzare una riduzione dei ritardi nei pagamenti e del livello medio di rischiosità commerciale del tessuto aziendale italiano”.

“Analizzando l’andamento – prosegue Preti - dei fallimenti, si nota come nell’ultimo anno i fallimenti siano aumentati del 14% e di oltre il 50% rispetto al 2009. Un’altra evidenza deriva da una nostra recente ricerca sul Credit Management in cui oltre l’80% delle aziende italiane ha dichiarato di aver subito un grave insoluto e nel 40% dei casi si trattava di clienti con un’anzianità di fornitura superiore ai 5 anni, dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Tutti i segnali di un contesto divenuto, negli ultimi 5 anni, molto più rischioso. Ci sono però anche dei segnali positivi, anche se non a costo zero per le aziende. Negli ultimi anni le imprese italiane hanno messo sempre più il controllo sui pagamenti al centro della propria gestione finanziaria, come uno dei fattori decisivi per rimanere sul mercato. Le imprese hanno investito molto in nuove strategie di gestione della clientela, come un più attento monitoraggio, nuove policy commerciali e, in alcuni casi, un ampliamento della struttura di credit management. Molto diffusa anche l’adozione di procedure di recupero dei crediti più tempestive e strutturate”.

A Brescia la prima smart city d'Italia: venti famiglie vivono nel futuro

Al via in questi giorni "Smart Domo Grid": venti nuclei familiari vivranno per un anno nella propria casa l'esperienza delle reti intelligenti. Capofila del progetto finanziato dal ministero dello Sviluppo economico è A2A; nel ruolo di partner Politecnico di Milano e Whirlpool

 

Venti famiglie residenti nel villaggio "Violino" (circoscrizione Ovest di Brescia) vivono da qualche giorno nella città del futuro, in quella "smart city" che ha le proprie fondamenta nei servizi in rete e che ha come dorsale quella catena tecnologica fatta di connettività, gestione delle risorse energetiche ed elettrodomestici di ultima generazione. Per questi nuclei familiari ha preso infatti il via la fase sperimentale di "Smart Domo Grid", il progetto di ricerca e sviluppo su scala reale che vuole saggiare i benefici delle reti elettriche intelligenti e dai programmi per un utilizzo più razionale dell'energia sulle utenze domestiche con funzionalità demand/response. "Smart Domo Grid", realizzato con i fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico, ha in A2A Reti Elettriche SpA il soggetto capofila, nel Politecnico di Milano (Dipartimento Energia) e in Whirlpool Europe srl i propri partner.

 

Quello di Brescia è uno tra i più completi progetti di evoluzione della rete elettrica e di customer awareness realizzato sino a oggi in Italia per le dimensioni e per il numero e la tipologia degli attori in gioco: A2A Reti Elettriche SpA è infatti azienda di riferimento per la distribuzione dell'energia elettrica nel Nord Italia e si è occupata nei mesi scorsi di implementare le logiche smart sulla rete elettrica e di  selezionare e coinvolgere  venti famiglie interessate dal progetto; il Politecnico di Milano ha sviluppato un'apparecchiatura per migliorare la qualità complessiva dell'energia elettrica e in grado di far fronte a momentanee interruzioni dell'alimentazione di rete; Whirlpool, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici, fornisce i prototipi dei modelli connessi che lancerà il prossimo anno sul mercato europeo. Le case di ogni famiglia già in possesso di un impianto fotovoltaico e di connessione internet, sono state dotate di contatori elettronici di ultima generazione, hanno già ricevuto due elettrodomestici intelligenti di ultima generazione (frigorifero e lavastoviglie) e ne riceveranno un terzo (la lavatrice) subito dopo le vacanze estive, e di un tablet per il comando da remoto sul quale gira una APP  di un sistema di Energy Management per il monitoraggio e la gestione intelligente dei consumi energetici e degli elettrodomestici.. La scelta è caduta su questi tre elettrodomestici perché ritenuti più significativi, alla luce dell'utilizzo continuativo che se ne fa.

 

Tre i punti di forza di Smart Domo Grid:

  • La possibilità di pianificare nella fascia oraria più conveniente il funzionamento degli elettrodomestici alla luce dell'uso che si intende farne e grazie anche all'integrazione nel sistema di Energy Management domestico  delle previsioni di produzione degli impianti fotovoltaici degli utenti.
  • La possibilità per l'utente di partecipare attivamente affinché la rete elettrica possa funzionare al meglio, ricevendo informazioni e consigli utili per gestire i sovraccarichi  inviate direttamente al tablet.
  • La possibilità per ogni famiglia di monitorare lo storico dei propri consumi e delle produzioni del fotovoltaico tramite una web application messo a disposizione da A2A Reti Elettriche

La realizzazione di una città intelligente in una zona circoscritta, come quella individuata nella periferia bresciana, e per un numero agevolmente controllabile di famiglie vuole testare nella quotidianità l'impatto delle smart grid e delle funzionalità demand/response legate ai consumi energetici di cui gli utenti beneficeranno tramite i futuri apparecchi tecnologici delle case, in questo caso i tre modelli di elettrodomestici connessi. Obiettivo del progetto SDG è mettere in moto quella catena tecnologica di domanda e offerta energetica che rappresenta la vera scommessa per la vita domestica e urbana degli anni a venire. Le possibilità di programmare il funzionamento degli elettrodomestici alla luce di un'offerta tariffaria più ricca rispetto all'attuale bioraria (quindi con la simulazione dei risparmi in bolletta che ne deriverebbero), di utilizzare energia da fonti alternative (in questo caso il fotovoltaico) e di rivedere le scelte della fonte energetica sulla base delle disponibilità del momento hanno lo scopo di limare i picchi di domanda, spalmandola in più momenti del giorno e della notte. Questo concorrerà a migliorare la qualità della tensione dell'energia, soggetta a sbalzi proprio a causa dei picchi stessi e, con essa, la qualità generale del servizio. Il progetto, condotto su un campione significativo di persone e in una situazione reale, potrà dare indicazioni importanti sulle abitudini degli utenti, sui vantaggi per la rete alla luce di un regime tariffario più variegato, sui benefici economici e ambientali per gli utenti e il sistema che una smart grid può offrire. Gli utenti, per tutta la durata del progetto, vedranno premiati con un sistema di incentivazione i comportamenti energetici più virtuosi.

 

Le dichiarazioni dei partecipanti al progetto:

 

«Questo progetto rappresenta un importante tassello nella sperimentazione di "soluzioni abilitanti" una migliore efficienza energetica complessiva –afferma Lucio Cremaschini, responsabile di conduzione rete Area Brescia–.  Il progetto sviluppa e dimostra nuove funzionalità di monitoraggio e gestione dei consumi elettrici, sia dal lato consumatore sia da quello del distributore. I benefici attesi sono molteplici su entrambi i lati della catena.  Un punto di forza del progetto è proprio nell'enfasi sulla sperimentazione in "vivo" -oltre l'ambito di simulazione in laboratorio- direttamente su una porzione di rete cittadina, con il coinvolgimento attivo di utenti reali»

«Per Whirlpool innovazione significa beneficio per il consumatore –spiega Marco Signa, coordinatore del progetto per Whirlpool EMEA–; in vista del lancio sul mercato degli elettrodomestici connessi è quindi determinante capire come si rapporta l'utente finale con le possibilità offerte dalla nuova tecnologia. Nessuna verifica risulta più utile di quella fatta sul campo, in condizioni di impiego reale; per questo siamo certi che con il feedback delle famiglie saremo in grado di mettere a punto e proporre dei prodotti che segneranno le nostre abitudini domestiche negli anni a venire»

 

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mercoledì 18 giugno 2014

Alla Bolognese e Vegetale i nuovi ragù Alce Nero danno più gusto alla pasta

Alce Nero, da oltre 30 anni tra i più apprezzati brand di alimenti biologici in Italia e nel Mondo, presenta i nuovi ragù bio: alla Bolognese e Vegetale a base di seitan per rendere la pasta ancora più appetitosa.
Condimenti sani e gustosi, che interpretano le ricette della tradizione culinaria italiana in chiave biologica. Il Ragù alla Bolognese è realizzato utilizzando solo carne di bovino proveniente da selezionati allevamenti italiani, pomodoro Alce Nero coltivato nelle zone più vocate del delta del Po e lavorato entro poche ore dalla raccolta. Completano la ricetta un mix di carote, cipolle e sedano, olio extravergine d'oliva e un'aggiunta di spezie per arricchirne il gusto. Per diminuire l'apporto di grassi, invece, è stato scelto di non utilizzare la carne di maiale. 
Per chi desidera un'alternativa vegetale ai condimenti di carne e alle tradizionali fonti proteiche di origine animale, Alce Nero propone il nuovo Ragù Vegetale, dal gusto delicato e naturale. L'ingrediente principale di questo condimento totalmente vegetariano è il seitan di farro italiano, arricchito con il pomodoro Alce Nero coltivato nel delta del Po, l'olio extravergine di oliva 100% italiano e un mix di verdure che, unite a un pizzico di basilico e peperoncino, rendono il sapore unico.
Entrambe le proposte utilizzano materie prime selezionate, non contengono conservanti, zucchero, amido, aromi, acqua e altri additivi che possano alterare le caratteristiche nutrizionali e organolettiche.
Ideali per preparare velocemente un primo piatto gustoso, sano e naturale, sono disponibili in confezioni in vetro da 200g, al prezzo al pubblico di 3 per il Ragù alla Bolognese e di 2,70 per il Ragù Vegetale.

www.alcenero.com

LDO con ingresso da 45V e 200mA offre la scarica delle uscite attive

Linear Technology Corporation presenta l'LT3063,un regolatore di tensione lineare ad alta tensione, basso rumore e basso dropout con scarica delle uscite attive. Il circuito integrato fornisce fino a 200mA di corrente di uscita continua con una tensione di dropout di 300mV a pieno carico.L'LT3063 include un dispositivo pull-down NMOS interno che scarica la tensione di uscita se il pin SHDN viene abbassato o se viene disattivata la tensione di ingresso. Questa scarica rapida dell'uscita aiuta a proteggere il carico nelle applicazioni che richiedono il condizionamento della potenza all'avvio e allo spegnimento, come nel caso dei sensori di imaging di fascia alta.
L'LT3063 si caratterizza per l'ampio intervallo di tensione di ingresso compreso tra 1,6V e 45V, in grado di garantire tensioni di uscita regolabili tra 0,6V e 19V.Un unico condensatore garantisce un funzionamento programmabile a bassissimo rumore – solo 30µVRMS su una larghezza di banda di 10Hz-100kHz – e funzionalità di "soft start" del riferimento, al fine di impedire l'overshoot della tensione di uscita all'accensione.Il valore di tolleranza della tensione di uscita dell'LT3063 è altamente preciso e corrisponde al ±2% rispetto a linea, carico e temperatura. Il range di tensioni di ingresso e di uscita del dispositivo, la rapida risposta al transiente, la bassa corrente di riposo di soli 45µA (in modalità operativa) e <3µA (in modalità di arresto) rendono l'LT3063 il dispositivo ideale per sistemi portatili alimentati a batteria che richiedono una durata ottimale e per l'uso nelle applicazioni di alimentazione dei settori automotive, industriale e avionico.
Il dispositivo funziona con condensatori ceramici di uscita di dimensioni ridotte e a basso costo che ottimizzano la stabilità e la risposta al transiente. Il circuito integrato è stabile con un condensatore di uscita con valore minimo di 3,3µF.
Inoltre, il dispositivo è dotato di un circuito interno che offre protezione in caso di inversione della polarità della batteria e della corrente, limitazione della corrente con foldback e limitazione della temperatura.
L'LT3063 viene offerto in package DFN e MSOP di 2 x 3mm e a 8 conduttori per un ingombro ridotto. Le versioni di grado E e I hanno una temperatura di giunzione tra –40°C e +125°C, la versione di grado H (elevata disponibilità) è specificata per il range di temperature compreso tra –40°C e +150°C, mentre la versione MP (militare) funziona nel range da 55°C a +150°C. Il prezzo per 1.000 pezzi parte da $1,67/cad. per la versione E nei package DFN e MSOP. Tutte le versioni sono disponibili a magazzino. Per maggiori informazioni, visitare la pagina http:///www.linear.com/product/LT3063

www.linear.com

 

5 buoni motivi per trascorrere la pausa pranzo in ufficio

In crescita la nuova linea Business Food di Bofrost, che propone cibi pronti per le aziende: 2.000 i clienti, in continuo aumento

Dimenticate il panino consumato alla scrivania, magari mentre si naviga in internet, sbriciolando sulla tastiera del pc. La pausa pranzo in ufficio può trasformarsi in un'occasione per mangiare cibi gustosi e salutari. Il tutto senza lo stress di dover uscire, magari con il caldo afoso o la pioggia, di trovare posto in un ristorante o in un bar e di aspettare di essere serviti. Testimone del successo di questa nuova tendenza è Bofrost, la più grande azienda italiana della vendita diretta di alimenti surgelati, che ha da poco inaugurato la linea Business Food, che conta già 2.000 clienti in costante crescita. «Molte aziende hanno attrezzato una sala o uno spazio per il pasto dei dipendenti, in modo da poter riscaldare le vivande e mangiare insieme - afferma Gianluca Tesolin, direttore generale di Bofrost Italia -. Abbiamo quindi realizzato una linea di piatti pronti in monoporzione pensata per chi pranza in ufficio e magari non ha orari fissi. È molto utilizzata anche da chi organizza riunioni o meeting e ha bisogno di avere qualcosa di pronto da offrire ai clienti, senza perdere troppo tempo».
Per le imprese e per i lavoratori i vantaggi sono interessanti: è possibile pagare con i buoni pasto e sfruttarne i vantaggi fiscali. La linea Business Food comprende oltre 30 ricette tra primi, secondi e contorni: piatti che passano direttamente dal freezer al microonde e sono pronti in 4-5 minuti. In estate molto gettonati sono anche i piatti mangiati freddi, come l'insalata di quinoa o grancereali: basta tirarli fuori dal freezer il mattino e per pranzo sono già pronti. In più ci sono snack salati e dessert monoporzione, perfetti per una nota golosa a fine pasto, ma anche per stupire i clienti durante una riunione. Sono inoltre disponibili prodotti adatti per vegetariani e celiaci. Gli ordini per la linea business food si possono fare via internet (www.businessfood.it) o per telefono al numero 803030 e la consegna avviene a domicilio, direttamente in ufficio.

Insomma, trascorrere la pausa pranzo in ufficio è una buona idea per almeno 5 motivi:


1) Nessun vincolo di orario. Non sempre si riesce a "staccare" all'ora di pranzo e spesso si ha la necessità di mangiare a orari inconsueti, magari perché bisogna finire un progetto o si è impegnati in una riunione che si protrae più del previsto. Con i piatti pronti Bofrost si ha la certezza di trovare sempre qualcosa di pronto, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
2) Tutto a portata di mano. A volte la voglia di uscire per pranzare passa perché fuori fa troppo caldo o troppo freddo, oppure piove e non si ha voglia di bagnarsi. Anziché un momento piacevole, la pausa pranzo rischia di trasformarsi in un'occasione di stress.
3) Niente attese. Il ristorante o il bar prescelti sono pieni: bisogna quindi aspettare che si liberi un tavolo e poi attendere di nuovo per essere serviti. Ma purtroppo il tempo a disposizione è contato.
4) Cibi già pronti. Uno degli aspetti negativi di portarsi il cibo da casa in ufficio è che, la sera prima se non addirittura la mattina stessa, bisogna mettersi ai fornelli per preparare qualcosa per il giorno successivo. La linea Business Food permette di avere cibi già cotti e pronti da mangiare, senza cucinare e senza sporcare neanche una pentola o un piatto.
5) Non il solito panino. Con oltre 30 ricette tra primi, secondi e contorni, inclusi piatti vegetariani e senza glutine, la linea Business Food di Bofrost offre una varietà certamente superiore rispetto alla pausa pranzo media, che spesso si riduce a un panino freddo. In più ci sono snack e gelati, ideali come dessert, come spuntino o come intermezzo di una riunione.

www.bofrost.it

lunedì 26 maggio 2014

Nuovo sito web Forte Village Resort

La presenza sul web non è questione di forma ma di sostanza. Tanto che le aziende sviluppano il proprio successo anche con  il miglioramento del proprio sito. Tanto che un colosso del turismo come Forte Village Resort ha virato per un restyling drastico. Piattaforma tecnologica performante, contenuti visivi di grande impatto, strutturazione degli argomenti più funzionale e ampia.

Da qualche settimana il sito  www.fortevillageresort.com  - disponibile in 5 lingue – si presenta totalmente riconcepito.

Le immagini, ampie, di qualità e forte impatto, si prefiggono di agire sulla componente emotiva dell'utenza.

La nuova piattaforma è totalmente seo-friendly e interagisce con i social network.

Il sito è completamente responsive, ossia utilizzabile da tutti i tipi di device (PC, smartphone e tablet).

Il sito è suddiviso in vari menu: 

1)   Hotel & Suite, Ville: il dettaglio dell'ospitalità, con i 7 hotel e le suite e la sistemazione nelle ville.

2)   Ristoranti & Bar: focus su tutta l'offerta Food & Beverage, con evidenza degli chef stellati, i corsi di cucina e il nuovo ristorante di Hell's Kitchen che aprirà non appena la celebre trasmissione televisiva sancirà il nuovo Executive Chef.

3)   Accademie: ricca sezione con le attività sportive. Fra queste: rugby, cricket, box, golf, basket, football e tennis.

4)   Thalasso e Spa: al Benessere è dedicata una delle sezioni più ricche, con descrizione dettagliata di tutti i trattamenti e della Medical Spa.

5)   Night & Shop:  concentrato dell'offerta di attività e servizi per l'universo femminile e le coppie. Dalla style advisor per consigli personalizzati alle boutique presenti al Forte Village con le nuove collezioni autunno/inverno di prestigiosi brand della moda.

Per la nightlife, presentazione degli eventi in Piazza Maria Luigia, la piazza del Forte Village dove vanno in scena spettacoli di intrattenimento e concerti con artisti di grido.

6)   Sport: elenco delle attività e delle facilities disponibili, declinate per ogni disciplina sportiva.

7)   Bambini: uno dei target più importanti per il Forte Village. In questa sezione è possibile vedere in anteprima la giornata ideale per un bambino al Forte, il ristorante dedicato, i servizi del mondo di Barbie e molto altro ancora.

È già online anche la sezione MEETING ED EVENTI, pensata per presentare il centro congressi più grande d'Europa anche mediante mappe, foto e dettagli tecnici http://www.fortevillageresort.com/meetings-events/.

Entro l'estate saranno implementate nel sito ulteriori sezioni:

WEDDING: focus rivolto ad un target molto strategico, con accento sulle suite e i servizi dedicati.

TESTIMONIAL: contenitore della presenza degli ospiti Vip del Forte, con interviste ai personaggi che racconteranno come hanno vissuto l'esperienza di vacanza.

DESTINAZIONE: Forte Village è una destinazione nella destinazione. Il suo brand conosciuto e apprezzato nel mondo si sposa con le caratteristiche della  zona sarda in cui è inserito. Un territorio da valorizzare attraverso il sito, che volentieri si fa vetrina del patrimonio naturalistico e delle tradizioni autentiche della Sardegna.

RICONOSCIMENTI: una sezione sarà dedicata infine ai numerosi premi ottenuti in questi anni dal Forte Village, il riconoscimento della professionalità che sta dietro le quinte della creazione delle vacanze e l'apprezzamento della clientela internazionale.

SOCIAL NETWORK

Scorrendo la home page verso il basso, si alternano sezioni per proposte esclusive, mondo news (con novità in primo piano), eventi e  link a tutti i social network.

L'attività sul fronte social network di Forte Village Resort è importante: su Facebook si contano 13.000 utenti attivi. Aggiunti ai 1500 su Twitter e a quelli su Instagram, si sale a oltre 15.000 utenti che seguono costantemente il resort.

Oltre a questi social, c'è un progetto per potenziare Google plus e mantenere gli ottimi riscontri con Vcontact legato al mercato russo.

Oltre al sito e ai social, le attività di comunicazione verso la clientela inglobano una newsletter periodica, con un data base profilato di 50.000 indirizzi di altissimo livello, e il Magazine Digitale, di imminente lancio. A metà tra l'ufficialità di un house-organ e il messaggio diretto dei canali social, consisterà in un articolo ogni 10 giorni, in lingua italiana, inglese e russa. Gli articoli, che verranno pubblicati sul sito, verteranno su approfondimenti specifici in merito a nightlife, piaceri della tavola, interviste con personaggi famosi e altro ancora.


Lorenzo Giannuzzi, Direttore Generale Forte Village Resort – si aspetta che "anche grazie a questo nuovo portale e al nostro articolato sistema di comunicazione digitale e social, si possano incrementare le visite sia da parte di clienti fidelizzati sia dai potenziali, soprattutto dai nostri principali mercati arabo, inglese, francese, russo, tedesco e italiano".
Aggiunge Alessandro Ferino, Web and Marketing Manager "siamo molto soddisfatti del nuovo sito e degli strumenti digitali e social che abbiamo implementato negli ultimi due anni e che arricchiremo ulteriormente. Creare una comunicazione integrata e interattiva con i nostri clienti è importante per noi; in quest'ottica abbiamo investito in ambito tecnologico, per garantire una piattaforma user friendly e dal design fully responsive. Non è solo una strategia per incoraggiarli a prenotare, ma anche un modo, virtuale, per calarli nella nostra bellissima realtà".

 

 

www.fortevillageresort.com